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	<description>Senza fretta, ma senza sosta.</description>
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		<title>Diarist</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 00:18:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8220;Le cose che sono preziose restano nascoste agli occhi di chi ha smesso di cercare le risposte.&#8221; Questo non è un periodo ricco di momenti eclatanti, grandi incontri, grandi eventi, grandi storie, anzi. Ci sono alti e ci sono bassi, com&#8217;è normale che accada. E&#8217; un periodo più spirituale e astratto che tangibile e pratico. [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=fufafaith.wordpress.com&amp;blog=16411602&amp;post=2118&amp;subd=fufafaith&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h6>&#8220;Le cose che sono preziose restano nascoste agli occhi di chi ha smesso di cercare le risposte.&#8221;</h6>
<p style="text-align:justify;">Questo non è un periodo ricco di momenti eclatanti, grandi incontri, grandi eventi, grandi storie, anzi. Ci sono alti e ci sono bassi, com&#8217;è normale che accada. E&#8217; un periodo più spirituale e astratto che tangibile e pratico. E&#8217; fatto di cambiamento, di scoperta, di volontà, di conoscenza di me stessa: ieri <em>qualcuno</em> mi ha definito &#8220;giornalista introspettivo&#8221;. E&#8217; quello che sento di essere in questo momento, sono la giornalista di me stessa. Cerco di scavare a fondo nelle cose, salto da un argomento a un altro, mi pongo delle domande, faccio il punto delle possibilità, scelgo come formularlo. Non è la cosa più bella del mondo stare da soli con se stessi quando si è tristi, ma è meraviglioso quando s&#8217;impara ad amare la sola compagnia di sè. Questo è un periodo di felice convivenza con me stessa: quando succede ho una festa nell&#8217;anima, respiro armonia, sento una forma di pace invadermi la mente e il corpo.<br />
Mi sento entusiasta: entusiasta di me, della mia determinazione, del mio valore, del mio pensiero, della cose belle, della creatività e della mia ispirazione, della curiosità frenetica, dell&#8217; avere lo stimolo e il coraggio di affrontare adesso quelli che solitamente definivo miei limiti, della consapevolezza di aver amato e di poter amare di nuovo, di essere stata amata e di poter essere amata ancora, del genio dell&#8217;uomo e della natura, della conoscenza, dei rapporti umani, della sensazione di non essere vincolata dalla paura di soffrire e della capacità di far fruttare anche la sofferenza, con pensieri sempre nuovi e sempre nuove parole per descriverli.<br />
Ho fatto la lista dei buoni propositi, una lista segnata più sull&#8217;anima che sulla carta e che non provoca ansia ma voglia positiva di fare. Trattenere le cose può portare ad esplodere all&#8217;improvviso e può rivelarsi controproducente: è come se in fame chimica si decidesse di mangiare della carne in scatola per non ingrassare e poi nella realtà si finisse per divorare quella scatoletta più tutto quello che si sarebbe mangiato se non si fosse presa la decisione di limitarsi. La maggior parte dei buoni propositi vengono rinviati puntualmente, è inevitabile, è nella loro natura. Quando si inizia a rinviare anche l&#8217;idea di compilare la lista dei buoni propositi, però, è arrivata l&#8217;ora di reagire. Prima o poi i piatti vanno lavati, allontanare il momento non fa che farli aumentare e con loro anche le fatiche e il tempo da dedicarvi. Scegliere di vivere bene la propria vita è come godere al massimo del gusto di qualcosa di buono, come dare un morso ad una fetta biscottata con la nutella e metterla in bocca con la nutella rivolta verso la lingua.</p>
<h6 style="text-align:justify;">&#8220;Rompo le catene, mi perdo nel mondo .&#8221;</h6>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/fufafaith.wordpress.com/2118/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/fufafaith.wordpress.com/2118/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/fufafaith.wordpress.com/2118/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/fufafaith.wordpress.com/2118/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/fufafaith.wordpress.com/2118/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/fufafaith.wordpress.com/2118/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/fufafaith.wordpress.com/2118/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/fufafaith.wordpress.com/2118/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/fufafaith.wordpress.com/2118/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/fufafaith.wordpress.com/2118/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/fufafaith.wordpress.com/2118/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/fufafaith.wordpress.com/2118/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/fufafaith.wordpress.com/2118/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/fufafaith.wordpress.com/2118/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=fufafaith.wordpress.com&amp;blog=16411602&amp;post=2118&amp;subd=fufafaith&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;arsenale</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 15:10:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La comunicazione è il mezzo indispensabile perchè la bellezza possa esprimersi ed è l&#8217;arma più potente in nostro possesso. Si manifesta nelle più svariate forme: in un giro di note che trovano alchimia con l&#8217;anima, nelle infinite interpretazioni di una storia raccontata con un numero finito di pennellate in un dipinto, nelle corde irripetibili, uniche [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=fufafaith.wordpress.com&amp;blog=16411602&amp;post=2112&amp;subd=fufafaith&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">La comunicazione è il mezzo indispensabile perchè la bellezza possa esprimersi ed è l&#8217;arma più potente in nostro possesso. Si manifesta nelle più svariate forme: in un giro di note che trovano alchimia con l&#8217;anima, nelle infinite interpretazioni di una storia raccontata con un numero finito di pennellate in un dipinto, nelle corde irripetibili, uniche e sempre diverse delle voci più sublimi, nelle sfumature delle idee di grandi pensatori, in un dettaglio particolare dell&#8217;espressione del volto di una statua, nelle sensazioni che suscita l&#8217;architettura più originale, nell&#8217;armonia perfetta di un corpo che danza, nel talento di saper fondere gli ingredienti, la tecnica e l&#8217;istinto ai fornelli, nel genio impresso su pellicola e nella forza imitativa recitata su palcoscenico, in un silenzio che trasmette più di ogni possibile orazione, nelle opere intramontabili di grandi autori e nella magia della parola: Socrate sosteneva che fosse un arte anche assegnare i nomi alle cose, perché per poterlo fare è necessario conoscerne l&#8217;essenza.</p>
<p style="text-align:justify;"><em>&#8220;La neve è una poesia. Una poesia che cade dalle nuvole in fiocchi bianchi e leggeri. Questa poesia arriva dalle labbra del cielo, dalla mano di Dio. Ha un nome. Un nome di un candore smagliante. Neve&#8221;</em>  (Maxence Fermine)</p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;incanto nel legame tra il linguaggio e il fiato dell&#8217;universo, le affinità tra la parola e il suo significato. Si pensi alle onomatopee e ad alcune parole che siamo soliti pronunciare meccanicamente ogni giorno senza mai prestarvi attenzione, oppure alle parole desuete, fuori dalla comunicazione ordinaria. Lo stesso termine &#8220;desueto&#8221;, che definisce cose desuete, è a sua volta desueto. Geniale, bellissimo, affascinante. Al di sopra della comunicazione c&#8217;è solo l&#8217;inesprimibile e l&#8217;artista è chi sfida l&#8217;inconcepibile.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/fufafaith.wordpress.com/2112/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/fufafaith.wordpress.com/2112/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/fufafaith.wordpress.com/2112/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/fufafaith.wordpress.com/2112/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/fufafaith.wordpress.com/2112/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/fufafaith.wordpress.com/2112/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/fufafaith.wordpress.com/2112/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/fufafaith.wordpress.com/2112/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/fufafaith.wordpress.com/2112/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/fufafaith.wordpress.com/2112/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/fufafaith.wordpress.com/2112/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/fufafaith.wordpress.com/2112/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/fufafaith.wordpress.com/2112/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/fufafaith.wordpress.com/2112/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=fufafaith.wordpress.com&amp;blog=16411602&amp;post=2112&amp;subd=fufafaith&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Sofismo</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Feb 2012 17:54:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Non ha a che vedere unicamente con l&#8217;amore, con i rapporti relazionali e d&#8217;affetto con i nostri simili, riguarda l&#8217;intera esistenza, l&#8217;imposizione del nostro io, il benessere che traiamo dal prevalicare o far scintillare la corazza del nostro ego. A parer mio, chi sostiene di essere immune e diverso da questo siparietto allestito nel mondo, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=fufafaith.wordpress.com&amp;blog=16411602&amp;post=2094&amp;subd=fufafaith&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Non ha a che vedere unicamente con l&#8217;amore, con i rapporti relazionali e d&#8217;affetto con i nostri simili, riguarda l&#8217;intera esistenza, l&#8217;imposizione del nostro io, il benessere che traiamo dal prevalicare o far scintillare la corazza del nostro ego. A parer mio, chi sostiene di essere immune e diverso da questo siparietto allestito nel mondo, non fa che lucidare diversamente la propria armatura; un altro modo, insomma, di concorrere allo stesso fine, in maniera meno eloquente e apparentemente più nobile. Io lo trovo ancor più subdolo e ipocrita: se l&#8217;altruismo è la più alta forma di egoismo, credo poco alla storia di chi si dedica agli altri per il piacere autentico di aiutare il prossimo, bensì credo a quella di chi si inebria della gratificazione che deriva dal farlo. Odio gli estremismi perchè non sono mai veri e genuini, amo chi non ostenta una falsa impeccabilità. Non conoscendo ciò che c&#8217;è oltre, ammesso che ci sia qualcosa, penso che il bisogno dell&#8217;uomo sia quello di avere il potere di vivere bene la sua vita con se stesso e con gli altri. Chi beve offusca il proprio raziocinio, mina il proprio libero arbitrio, compromette la propria dignità, minaccia la propria incolumità e quella altrui. E&#8217; un burattino comandato dalle proprie emozioni, stati d&#8217;animo, istinto, circostanze e dalla mano delicata o violenta degli altri. Nelle vita, nella società, nelle più svariate tipologie di relazioni con il prossimo, repelliamo l&#8217;idea di non avere il controllo di noi stessi; diversamente non avrebbe senso. Per questo chi si annulla viene definito &#8220;autodistruttivo&#8221;, perché è l&#8217;unica vera vittima del suo torto. Mio malgrado, potrei far parte di questa cerchia: le mie esperienze l&#8217;hanno dimostrato. Allo stesso modo, secondo me, chi ama mantenere il controllo della propria vita non permette ad altri di intaccarlo. Chi, invece, non se ne cura, non si cura nemmeno di avere il controllo di quella altrui. E&#8217; per questo che l&#8217;equilibrio sembra quasi un&#8217; utopia nel mondo civilizzato e l&#8217;ideale della bellezza perfetta. L&#8217;uomo è geniale ma imperfetto, la realtà non è bianca e non è nera: necessita di sfumature per essere puramente umana. L&#8217;equilibrio perfetto risiede nell&#8217;imperfezione, perché questa regola l&#8217;imprevedibilità, che è il bivio tra bene e male, felicità e sofferenza. Se ogni cosa fosse calcolabile e certa, probabilmente ci saremmo già estinti o saremmo diventati degli automi. Il perbenismo è atroce, la mera cattiveria è infame, lo scetticismo non è un vanto. Ci sarà sempre chi prevalicherà su un altro, a livelli diversi e con diverse conseguenze. Per questo c&#8217;è differenza tra essere &#8220;alcool&#8221; ed essere chi l&#8217;ha bevuto. Non si tratta di giusto o di sbagliato. Il <em>potere</em> è saper ubriacare con le parole.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/fufafaith.wordpress.com/2094/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/fufafaith.wordpress.com/2094/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/fufafaith.wordpress.com/2094/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/fufafaith.wordpress.com/2094/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/fufafaith.wordpress.com/2094/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/fufafaith.wordpress.com/2094/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/fufafaith.wordpress.com/2094/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/fufafaith.wordpress.com/2094/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/fufafaith.wordpress.com/2094/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/fufafaith.wordpress.com/2094/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/fufafaith.wordpress.com/2094/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/fufafaith.wordpress.com/2094/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/fufafaith.wordpress.com/2094/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/fufafaith.wordpress.com/2094/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=fufafaith.wordpress.com&amp;blog=16411602&amp;post=2094&amp;subd=fufafaith&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Vita da mare</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 15:28:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fufafaith</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un raggio di sole scansava le travi di legno e il fogliame sovrastante e si scagliava violento sul viso di Tom, che fino a quel momento stava dormendo. Quella mattina sembrava una delle tante mattine sull&#8217;isola, ma non lo era. Quell&#8217;alba significava un nuovo inizio. Dal giorno in cui si era risvegliato su quell&#8217;isola aveva [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=fufafaith.wordpress.com&amp;blog=16411602&amp;post=2059&amp;subd=fufafaith&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Un raggio di sole scansava le travi di legno e il fogliame sovrastante e si scagliava violento sul viso di Tom, che fino a quel momento stava dormendo. Quella mattina sembrava una delle tante mattine sull&#8217;isola, ma non lo era. Quell&#8217;alba significava un nuovo inizio. Dal giorno in cui si era risvegliato su quell&#8217;isola aveva perso il senso del tempo; non riusciva quasi a ricordare come fosse successo e da quanto si trovasse in quel posto. Un giorno aveva aperto gli occhi e quelli avevano potuto ammirare soltanto la sua isola. La <em>sua</em> isola. Tom era da solo, circondato dal niente che era riuscito a rendere familiare. Affondando i piedi nella sabbia, indossando uno straccio che non poteva coprire le ossa sporgenti, Tom si era avvicinato alla riva. Si era messo ad urlare: nessuno avrebbe potuto sentirlo, nessuno si sarebbe infastidito, nessuno gli avrebbe risposto oppure gli avrebbe dato del folle. Per diverso tempo aveva amato la libertà di cui, improvvisamente, si era sentito il padrone, ma soltanto fino a quella mattina. Non c&#8217;era niente di nobile nel silenzio che lo assecondava, nel tempo vuoto, fatto di vita fittizia e di comodo perseverare. Non c&#8217;erano orari, scadenze, non c&#8217;erano giudizi, non c&#8217;erano impegni da mantenere, non c&#8217;era motivo di compromettersi. Prima di quel momento, non aveva mai provato a fuggire da quell&#8217;isola. Il suo essere rinunciatario e pigro non lo avevano aiutato e inoltre, come per rincarar la dose di vigliaccheria, Tom aveva paura della sua stessa ombra: quale occasione migliore per annullarsi? Cessare d&#8217;esistere? Cullarsi in un alibi? Con buone possibiltà nessuno avrebbe potuto salvarlo: avrebbe dovuto farlo da solo, lui che non ne aveva affatto l&#8217;intenzione. Fino a quella mattina, appunto, mentre si perdeva osservando le capriole del mare che si gettavano sulla riva e che si rincorrevano poi in senso opposto, ritirandosi. Tom guardava la schiuma marina e ritornava indietro nelle sue memorie: la sua barba si ritirava, i suoi lineamenti si facevano più morbidi, la sua bocca si trasformava in un sorriso entusiasta. Tom ricordava la sua infanzia; i suoi occhi, gli unici immutati, osservavano ancora le onde infrangersi sul bagnasciuga. Quando era bambino si divertiva giocando con loro: le inseguiva e poi scappava, prendeva la rincorsa e poi si tuffava, s&#8217;immergeva e sbracciava fino ad arrivare al largo. Non aveva mai riflettuto concretamente su come affrontare il mare, l&#8217;idea era rimasta soltanto un ingenuo fantasticare infantile. Di certo, da piccolo, non si faceva scrupoli, non si lasciava intimidire dall&#8217;ignoto, da ciò che il mare può nascondere. Crescendo, invece, aveva fatto il possibile per rifuggirne, per rimanere all&#8217;asciutto, immobile, appunto, come in quell&#8217;isola. Quali creature dominano gli abissi? Il buio fa da sovrano e divora relitti di uomini sconfitti, il canto illusorio delle sirene lusinga, tenta e manipola, irresistibile eco per un uomo che ha smarrito la rotta. Tempeste, saette e il mare in rivolta: le vele si gonfiano di vento e il timone sfugge da ogni controllo, la speranza annega ancor prima della prua. Quella mattina, Tom si era reso conto di essere fuori da tutto: fuori dalla corrente, fuori dalle mappe, fuori dal tempo, fuori dalla sua vita. Era fermo, era zitto, era solo: semplicemente<em> non era</em>. Quali luoghi magnifici si stava perdendo? Quali panorami avrebbe potuto ammirare, in quali imprese si sarebbe potuto cimentare? Con quali ostacoli avrebbe potuto misurare la sua tempra, quali donne splendide l&#8217;avrebbero salutato con un bacio, prima di lasciare il porto, salpare e riprendere il suo viaggio?  <em>&#8220;Dimmi addio, augurami buona fortuna&#8221;</em> sarebbe stato il migliore dei saluti. Chi, delle tante Penelope, l&#8217;avrebbe seguito fino all&#8217;ultimo orizzonte, lì fin dove è impossibile scorgere oltre? Tempeste, saette e il mare in rivolta: Tom capiva che anche quelle avversità facevano parte del ciclo dell&#8217;acqua, del ciclo della vita. Si figurava nella mente ciò che sarebbe stato:  all&#8217;arrivo dei pirati e dei corsari, decisi a saccheggiare i suoi tesori, lui non si sarebbe fatto trovare impreparato. Un misero forellino avrebbe potuto minare la stabilità della sua barca, lui non si sarebbe risparmiato dal rappezzarlo. Si sarebbe potuto inceppare l&#8217;ago della sua bussola, lui non avrebbe disdegnato d&#8217;improvvisare, perché le terre più preziose sono quelle che non trovano spazio nella rotta già studiata. Avrebbe potuto udire il canto ammaliante di una sirena e lasciarsi stordire, lui si sarebbe concesso qualche sbaglio. Nella profondità del mare raffiorano coralli e perle, a pelo d&#8217;acqua il corpo galleggia, in alto solo il cielo, con gabbiani e pensieri in volo. Tentacoli giganteschi non potranno stritolarlo e trascinarlo con loro negli abissi: le fantasie dipingono il mare con una tinta di orrore aggiunto.  Ciò che era buio, insidioso, muto e raccapricciante, era tanto l&#8217;abisso quanto la vita effimera che stava conducendo su quell&#8217;isola, apparentemente paradisiaca. Come il raggio di sole aveva aperto gli occhi di Tom quella mattina, così un raggio di speranza aveva illuminato il suo spirito; per quanto il mare possa sembrare infinito, non lo è. Una sola esistenza, tuttavia, non basta per esplorarlo: non c&#8217;è tempo da perdere, leviamo le ancore e issiamo le vele.</p>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://fufafaith.wordpress.com/2012/02/14/vita-da-mare/"><img src="http://img.youtube.com/vi/uBENjCPS8LI/2.jpg" alt="" /></a></span>
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		<title>Regina di cuori</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 01:35:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fufafaith</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;io e te è fantastico da sentire, da scrivere, da dire, da pensare&#8230;&#8221; Superbia (desiderio irrefrenabile di essere superiori, fino al disprezzo di ordini, leggi, rispetto altrui). Avidità (desiderio irrefrenabile dei beni temporali). Lussuria (desiderio irrefrenabile del piacere sessuale fine a se stesso). Invidia (tristezza per il bene altrui, percepito come male proprio). Gola (abbandono [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=fufafaith.wordpress.com&amp;blog=16411602&amp;post=2027&amp;subd=fufafaith&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><span style="color:#009900;">&#8220;<em>io e te</em> è fantastico da sentire, da scrivere, da dire, da pensare&#8230;&#8221;</span></p>
<ul>
<li style="text-align:justify;"><span style="color:#009900;">Superbia</span> (desiderio irrefrenabile di essere superiori, fino al disprezzo di ordini, leggi, rispetto altrui).</li>
<li style="text-align:justify;"><span style="color:#009900;">Avidità</span> (desiderio irrefrenabile dei beni temporali).</li>
<li style="text-align:justify;"><span style="color:#009900;">Lussuria</span> (desiderio irrefrenabile del piacere sessuale fine a se stesso).</li>
<li style="text-align:justify;">Invidia (tristezza per il bene altrui, percepito come male proprio).</li>
<li style="text-align:justify;"><span style="color:#009900;">Gola</span> (abbandono ed esagerazione nei piaceri della tavola, e non solo).</li>
<li style="text-align:justify;">Ira (irrefrenabile desiderio di vendicare violentemente un torto subito).</li>
<li style="text-align:justify;">Accidia (torpore malinconico, inerzia nel vivere e compiere opere di bene).</li>
</ul>
<p style="text-align:justify;">Eri la rivoluzione dei miei vizi. Quattro diramazioni che raggiungevano quattro apici su sette. Non c&#8217;era la malinconia, la violenza era inconcepible, nessuno sembrava più ricco di noi in quel momento. Loro tre se ne stavano inesistenti in un cantuccio di un mondo lontanissimo. Quattro diramazioni che sfioravano il sublime, in quel limbo dove il vizio è talmente seducente ed elegante che la sua essenza non può che essere pura e positiva. Un limbo uniforme, incontaminato dalla convenzione del bene o del male. Era tutto neutro, quindi tutto vero e meramente umano. Viva. Quattro diramazioni che sfondavano l&#8217;immaginabile e si fondevano in due involucri ben predisposti. Istinto. Quello di un divano bianco che sporcava di nero la colonna salda dei miei valori ideali. Non mi sono mai pentita. Autentico. Se commettere di nuovo un errore potesse comportare queste conseguenze, allora non sarei altro che un&#8217;amante del torto. Non eri propriamente un vizio, eri piuttosto un eccesso. Eri verde come la speranza della vita leggera, verde come i tuoi occhi belli, verde come il verde proprio dell&#8217;erba. L&#8217;erba non nuoce come una sigaretta, non dà dipendenza, non intrappola in gesti ingannevoli, non monopolizza; l&#8217;erba è il tripudio dei cinque sensi. Festa della vista, fotorecettori abbagliati. Estasi nell&#8217;odore che avvolge, nelle orecchie mai stanche d&#8217;essere tali, nelle mani che plasmano, nel sapore pieno e appagante. <em>Eri il tripudio dei miei sensi.</em> La felicità? Se adesso avessi davanti quelle tre porte, quale sceglierei? La felicità eterea, costante, evocativa; la felicità spregiudicata, fugace, ineffabile; il rischio di quella felicità ignota che ho potuto soltanto rincorrere e sbirciare? Stanotte l&#8217; inconscio ha generato la sua possibile risposta: canottiera arancione, felpa nera, riccioli biondo cenere, i tuoi tatuaggi; voce che scuote, braccio che cinge, sete che ci spinge al bancone. Due shot di vodka liscia. <em>Due ancora, due ancora, due ancora, due ancora&#8230;</em>Le nostre gambe fanno zig zag tra loro, mentre i nostri impulsi se ne vanno a braccetto; la nostra mente ha già percorso le scale per noi, precipitandosi in un cesso; io e te, senza proferir parola, assecondiamo l&#8217;inevitabile. La sfera del sogno si confonde con la sfera del reale ed io mi sveglio nel caos, con la sensazione di avere ancora sotto le mani la tua schiena e la tua pelle d&#8217;oca. Era il freddo, ero io, era solo un sogno? Regina di cuori che adesso deve abbandonare la sua corona: ci dimenticherai o verrai dimenticata? Io non facevo che pormi la domanda relativamente al mio solo, ristrettissimo, punto di vista. Rendevi regale ogni bettola in cui ci ubriacavamo, rimani regale nel ricordo del tuo regno di felicità e nella tua<em> ineluttabile</em> assenza.<br />
Regina dell&#8217;inverno più caldo che io abbia mai vissuto.</p>
<p style="text-align:center;"><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://fufafaith.wordpress.com/2012/02/01/regina-di-cuori/"><img src="http://img.youtube.com/vi/IjbJY_H1kiQ/2.jpg" alt="" /></a></span><br />
<span style="color:#009900;">&#8220;Vorrei sentire il tuo petto respirare come adesso sento il mio.&#8221;</span></p>
<p style="text-align:justify;">Non rimane che dormire ancora.</p>
<p><span style="color:#ffffff;">&#8220;&#8230;e davvero non appena sto un attimo ferma col pensiero penso a te, o meglio a quello che fai col mio cuore, al mio cuore, riempire un&#8217;anima di gioia, felicità, stupore, incanto&#8230;fino all&#8217;imbarazzo, quello puro ed ingenuo tipico di un sentimento altro, il crollo della ragione col sopravvento dell&#8217;amore.&#8221;</span></p>
<h6 style="text-align:justify;">&#8220;Tutti gli uomini temono la morte. È una paura naturale che ci consuma tutti. Temiamo la morte perché sentiamo che non abbiamo amato abbastanza o non abbiamo amato affatto, che alla fine sono la stessa cosa. Comunque, quando fai l&#8217;amore con una donna davvero eccezionale, una che merita il massimo rispetto in questo mondo e che ti fa sentire davvero potente, quella paura della morte sparisce completamente. Perché quando condividi il tuo corpo ed il tuo cuore con una donna eccezionale il mondo svanisce. Voi due siete le uniche persone nell&#8217;intero universo. Stai conquistando quello che non molti uomini hanno conquistato prima, hai conquistato il cuore di una donna eccezionale, la cosa più vulnerabile che lei può offrire ad un&#8217;altra persona. La morte non indugia più nella mente. La paura non annebbia più il tuo cuore. Solo la passione per vivere, e per amare, diventa la tua unica realtà. Questo non è un compito facile, per esso ci vuole un insormontabile coraggio. Ma ricorda questo, nel preciso momento in cui farai l&#8217;amore con una donna davvero eccezionale ti sentirai immortale!&#8221;</h6>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/fufafaith.wordpress.com/2027/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/fufafaith.wordpress.com/2027/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/fufafaith.wordpress.com/2027/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/fufafaith.wordpress.com/2027/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/fufafaith.wordpress.com/2027/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/fufafaith.wordpress.com/2027/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/fufafaith.wordpress.com/2027/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/fufafaith.wordpress.com/2027/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/fufafaith.wordpress.com/2027/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/fufafaith.wordpress.com/2027/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/fufafaith.wordpress.com/2027/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/fufafaith.wordpress.com/2027/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/fufafaith.wordpress.com/2027/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/fufafaith.wordpress.com/2027/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=fufafaith.wordpress.com&amp;blog=16411602&amp;post=2027&amp;subd=fufafaith&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Battito e abisso</title>
		<link>http://fufafaith.wordpress.com/2012/01/18/battito-e-abisso/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 00:55:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fufafaith</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Eterno silenzio nei blocchi di marmi tra lumi accesi e mazzi di fiori la sorte impetuosa affina le armi né scudi né spade possono opporvi triste silenzio negli animi arresi immagini mute di indegni passati tra battito e abisso sono sospesi al vuoto del niente vengon chiamati illustre silenzio nel fiato plasmato incedere umano di [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=fufafaith.wordpress.com&amp;blog=16411602&amp;post=2009&amp;subd=fufafaith&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eterno silenzio nei blocchi di marmi<br />
tra lumi accesi e mazzi di fiori<br />
la sorte impetuosa affina le armi<br />
né scudi né spade possono opporvi</p>
<p>triste silenzio negli animi arresi<br />
immagini mute di indegni passati<br />
tra battito e abisso sono sospesi<br />
al vuoto del niente vengon chiamati</p>
<p>illustre silenzio nel fiato plasmato<br />
incedere umano di finite ore corte<br />
beati coloro nuova vita han creato<br />
con penna e con voce trafiggon la morte</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/fufafaith.wordpress.com/2009/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/fufafaith.wordpress.com/2009/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/fufafaith.wordpress.com/2009/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/fufafaith.wordpress.com/2009/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/fufafaith.wordpress.com/2009/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/fufafaith.wordpress.com/2009/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/fufafaith.wordpress.com/2009/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/fufafaith.wordpress.com/2009/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/fufafaith.wordpress.com/2009/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/fufafaith.wordpress.com/2009/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/fufafaith.wordpress.com/2009/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/fufafaith.wordpress.com/2009/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/fufafaith.wordpress.com/2009/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/fufafaith.wordpress.com/2009/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=fufafaith.wordpress.com&amp;blog=16411602&amp;post=2009&amp;subd=fufafaith&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Il silenzio</title>
		<link>http://fufafaith.wordpress.com/2012/01/17/il-silenzio/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 01:50:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fufafaith</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Vi è un silenzio di chiusura, un silenzio di riservatezza, un silenzio di mortificazione, un silenzio di minaccia, un silenzio di collera, un silenzio di rancore. Ma c&#8217;è anche il silenzio dell&#8217;accettazione, un silenzio della promessa, un silenzio che porta il peso di tutti i ricordi senza evocarne nessuno, un silenzio che prende in esame [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=fufafaith.wordpress.com&amp;blog=16411602&amp;post=2002&amp;subd=fufafaith&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">&#8220;Vi è un silenzio di chiusura, un silenzio di riservatezza, un silenzio di mortificazione, un silenzio di minaccia, un silenzio di collera, un silenzio di rancore. Ma c&#8217;è anche il silenzio dell&#8217;accettazione, un silenzio della promessa, un silenzio che porta il peso di tutti i ricordi senza evocarne nessuno, un silenzio che prende in esame tutte le possibilità senza preferirne una. C&#8217;è il silenzio pesante che mi opprime in tal modo che la più piccola parola sarebbe per me una liberazione, c&#8217;è un silenzio fragile di cui temo la rottura, c&#8217;è un silenzio in cui ringhia un&#8217;ostilità irritata dal non trovare mezzi abbastanza forti per manifestarsi, c&#8217;è un silenzio dell&#8217;amicizia piena, felice di aver superato tutte le parole e di averle rese inutili. C&#8217;è il silenzio dell&#8217;ammirazione e quello del disprezzo, talora il silenzio mi fa sentire il peso del corpo come un fardello che non posso sollevare; talora invece sembra abolirlo come se fosse divenuto uno spirito puro. C&#8217;è un silenzio che si origina ora dall&#8217;indiffirenza ora dal partito preso. E&#8217; un rifiuto a socializzare con un altro essere o, e ciò è ancor più grave, una certa incapacità di farlo.&#8221; (Lavelle)</p>
<p style="text-align:justify;">C&#8221;è il silenzio di Aiace, specchio di un&#8217;indignazione non tramutabile in parola, e poi c&#8217;è il mio.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/fufafaith.wordpress.com/2002/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/fufafaith.wordpress.com/2002/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/fufafaith.wordpress.com/2002/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/fufafaith.wordpress.com/2002/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/fufafaith.wordpress.com/2002/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/fufafaith.wordpress.com/2002/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/fufafaith.wordpress.com/2002/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/fufafaith.wordpress.com/2002/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/fufafaith.wordpress.com/2002/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/fufafaith.wordpress.com/2002/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/fufafaith.wordpress.com/2002/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/fufafaith.wordpress.com/2002/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/fufafaith.wordpress.com/2002/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/fufafaith.wordpress.com/2002/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=fufafaith.wordpress.com&amp;blog=16411602&amp;post=2002&amp;subd=fufafaith&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Ostinazione di legno</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Jan 2012 02:16:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fufafaith</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Si era sempre sentito creativo, originale, fedele. Se Tom avesse dovuto tirar fuori delle parole su di sè, così a bruciapelo, probabilmente avrebbe elencato quei tre semplici aggettivi. Se ne stava ogni giorno immerso nella routine del suo mondo e si perdeva tra le sue passioni,  tra i suoi pensieri,  tra le sue convinzioni. Era [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=fufafaith.wordpress.com&amp;blog=16411602&amp;post=1983&amp;subd=fufafaith&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Si era sempre sentito creativo, originale, fedele. Se Tom avesse dovuto tirar fuori delle parole su di sè, così a bruciapelo, probabilmente avrebbe elencato quei tre semplici aggettivi. Se ne stava ogni giorno immerso nella routine del suo mondo e si perdeva tra le sue passioni,  tra i suoi pensieri,  tra le sue convinzioni. Era essenzialmente un abitudinario: si circondava delle sole cose (non troppe) che lo stregavano e allora si preoccupava soltanto di non spezzare l&#8217;incantesimo. Difficilmente si era lasciato qualcosa alle spalle; la sua indole gli faceva credere di possedere delle braccia talmente lunghe da poter stringere tutto, senza tralasciare niente. Non aveva capito granché della vita, in effetti. Si ripeteva, però, <em>si convinceva</em>, di essere nel giusto. Lui ci credeva davvero. Era uno di quei tipi che faceva attenzione ai dettagli; un perfezionista che non dimenticava mai nulla e che adorava quelle cose semplici che riescono ad essere ugualmente incantevoli. Non era ottimista, quello no, però era un fedele sognatore. Amante del sogno, amante della notte: l&#8217;unico silenzio che lo metteva a suo agio, infatti, era quello notturno. Se c&#8217;era una cosa che gli metteva paura al calar del sole, invece, era proprio il buio. Il silenzio che tanto amava diventava inevitabilmente tremendo, mescolato all&#8217;assenza di ogni colore. Il buio era imprevedibile, poteva nascondere di tutto. Tom aveva bisogno del suo rifugio caldo, familiare, sicuro: aveva qualcosa di irrisolto dentro di sè, lo sentiva, quindi voleva concentrarsi soltanto su quello. Quando arrivava la notte, si dedicava unicamente alle sue sculture: lo faceva per distrarsi dal buio, per colmare la sua irrisolutezza, in comunione con l&#8217;unico silenzio che gli dava ispirazione. Fissava un blocco di legno e se ne innamorava. L&#8217;idea di trasformare un materiale grezzo in qualcosa di speciale lo faceva sentire come se fosse nato con quella missione. Non era facile: lo scalpello e i pochi attrezzi di cui disponeva erano semplici strumenti privi di vita e, come in ogni cosa,  è sempre il talento dell&#8217;uomo a fare la differenza. Tom non era brillante: non era particolarmente intelligente, non se ne intendeva di molti argomenti e non era affatto curioso. Era un passionale. Quando la passione incontrava il legno, infatti, lui era un posseduto. Nonostante questo, però, si era dedicato soltanto a quattro sculture: erano quattro volti femminili, ciascuno  di questi intagliato in blocchi di legno provenienti da alberi diversi. Quando Tom si ritrovava nella sua stanza, tutto quello che lo circondava si annullava presto: esistevano soltanto lui e le sue adorate creazioni. Purtroppo, la sua indole non poteva che riversarsi anche sui suoi lavori. Inizialmente, quei volti possedevano una bellezza autentica e semplice, come quella che tanto gli piaceva. Erano lì: lui li guardava e ne rimaneva sempre folgorato: questo, però, fino a non bastargli più. Aveva provato a lavorare su qualcosa di nuovo: nuovi soggetti, nuovo legno, nuove lune. C&#8217;era qualcosa di malsano in Tom (era evidente) che lo riportava sempre ai vecchi lavori. Li osservava e li vedeva incompleti, tanto quanto lui. Non riusciva a farsene una ragione,  proprio non poteva! Continuando a scrutarli, li studiava e sperava di poterne cogliere nuove, stimolanti, sfumature. Si diceva che, magari, se visti sotto un&#8217;altra luce, se posizionati in un&#8217;altra prospettiva, se invertiti&#8230;No, c&#8217;era sempre qualcosa in più da definire.  Si privava quasi della sua anima pur di trasferirla su legno. Testardo! Ogni notte, immerso nel silenzio, prendeva una delle sue precedenti sculture e intagliava, levigava, aggiungeva particolari. Così facendo, nel tempo, quei volti angelici si erano trasformati in volti mostruosi. Non c&#8217;era più niente di semplice o di armonioso; Tom era riuscito a rovinare quanto di più bello aveva creato. Si era ostinato a conservarli: lui non buttava  mai niente, come avrebbe potuto liberarsi di loro? Una volta, però, il silenzio dentro di lui era entrato in cortocircuito con il silenzio circostante: era troppo da sostenere. Voleva il rumore! Non ne poteva più, non ne poteva più, era troppo persino per lui. Voleva la luce! Nell&#8217;oscurità di quel buio poteva nascondersi di tutto: quelle quattro sculture, ormai massacrate, se ne stavano ferme, mute, irriconoscibili. Tom non aveva mai avuto tanta paura come prima di quella notte. Il silenzio nel silenzio, i suoi mostri in quel buio. Quando si era reso conto che, conservando i vecchi blocchi, non sarebbe più riuscito a intargliarne di nuovi, aveva fatto l&#8217;ultima cosa che avrebbe  mai voluto fare. Prima, però, si era rimproverato severamente: se in precedenza avesse avuto il senso del limite, se si fosse accontentato, se li avesse messi da parte, se fosse riuscito ad accettare che non tutti quei blocchi, per la natura del loro legno, potevano essere lavorati come lui voleva, allora quei quattro volti e la sua dedizione sarebbero rimasti intatti. Era ormai troppo tardi: Tom piangeva come un bambino, mentre vedeva i suoi amati lavori ardere; il fuoco, però, illuminava di luce vera quel buio e la consapevolezza che, prima o poi, sarebbe riuscito a tenere di nuovo in mano uno scalpello. Tom era creativo, originale, fedele. Un&#8217;artista nel creare il bello e nel saperlo poi distruggere: l&#8217;avrebbe fatto di nuovo, probabilmente, adesso, però, iniziava a levigare il blocco più duro e grezzo di tutti: se stesso.<br />
<em>Senti come brucia&#8230;</em></p>
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		<title>In vino&#8230;fare invano!</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Jan 2012 09:33:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fufafaith</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Così la presunzione chiede e trova tacito accordo in me, dopo una bottiglia di Syrah. In realtà, io penso solo che devi vivere, sperimentare, amare, soffrire, crescere, gioire e difenderti da me, in questo periodo che mi vede contaminata. Tornerà la pace, devo solo rimettere i pezzi assieme. &#8220;Trovai l&#8217;ultimo bicchiere di vino mescolato a cenere [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=fufafaith.wordpress.com&amp;blog=16411602&amp;post=1977&amp;subd=fufafaith&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Così la presunzione chiede e trova tacito accordo in me, dopo una bottiglia di Syrah. In realtà, io penso solo che devi vivere, sperimentare, amare, soffrire, crescere, gioire e difenderti da me, in questo periodo che mi vede contaminata.<br />
Tornerà la pace, devo solo rimettere i pezzi assieme.</p>
<h6 style="text-align:justify;">&#8220;Trovai l&#8217;ultimo bicchiere di vino mescolato a cenere di sigaro e tristezza.&#8221;</h6>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/fufafaith.wordpress.com/1977/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/fufafaith.wordpress.com/1977/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/fufafaith.wordpress.com/1977/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/fufafaith.wordpress.com/1977/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/fufafaith.wordpress.com/1977/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/fufafaith.wordpress.com/1977/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/fufafaith.wordpress.com/1977/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/fufafaith.wordpress.com/1977/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/fufafaith.wordpress.com/1977/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/fufafaith.wordpress.com/1977/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/fufafaith.wordpress.com/1977/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/fufafaith.wordpress.com/1977/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/fufafaith.wordpress.com/1977/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/fufafaith.wordpress.com/1977/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=fufafaith.wordpress.com&amp;blog=16411602&amp;post=1977&amp;subd=fufafaith&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Shhh&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 00:26:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fufafaith</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ma taci, taci! Veloce è passato, nel rosso dei bicchieri di un tavolo imbandito, dal bianco delle pareti fino a un sorriso brillo. Bianco che abbaglia, ma il verde più di quello. Celebra la scena più erotica e l&#8217;abisso della memoria. Ma taci, taci! Non è più capodanno, non di quello si sta parlando, non [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=fufafaith.wordpress.com&amp;blog=16411602&amp;post=1894&amp;subd=fufafaith&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Ma taci, taci! Veloce è passato, nel rosso dei bicchieri di un tavolo imbandito, dal bianco delle pareti fino a un sorriso brillo. Bianco che abbaglia, ma il verde più di quello. Celebra la scena più erotica e l&#8217;abisso della memoria. Ma taci, taci! Non è più capodanno, non di quello si sta parlando, non di quest&#8217;anno. A chi rivolgere lo sguardo? Gli ultimi giorni di un gennaio tormentato, che si conclude in un febbraio che, di quanto detto, dimostrerà il  suo contrario. Volontà costruite su speranze inghiottite da un marzo che non da&#8217; certezze, aprendo le danze all&#8217;aprile che da sempre e tra tutti è il più crudele. Bologna trova posto nella cartina del mio cuore, spodestando i luoghi di tutta una vita. Ma taci, taci! La sua voce mi ha rapita, richiamandomi a sè. Era tardi! I suoi occhi dovevano essere strabici, perché uno guardava avanti, mentre l&#8217;altro cercava ancora me. L&#8217;arrivo dell&#8217;uomo nero, il vento sposta il fuoco, in abito bianco molto presto ti vedrà; quello che ne rimane è un incendio senza voce, un binario tra le fiamme, una nube verde che le prime notti di maggio soffocherà. Ma taci, taci! I chilometri s&#8217;inseguono in un finale già scritto, io improvviso e poi rifuggo per ritrovare ancora me, sotto un cielo mai visto, che di stelle ne ha fin troppe ma nessuna che possa distrarmi da te. Gocce dal bicchiere, sorsi dalla vita, ubriache dall&#8217; utopia che si trasforma in tenacia, protagonista di quel giugno tanto fiero vissuto in un fiato. Luglio come quello, pieno e dinamico, all&#8217;inizio d&#8217;agosto, 806 chilometri dal mio rifugio sano, per poi perdermi nel bluff degli eventi contrari in corso, che in rincorsa e in apnea cercherò di controllare. Niente di fatto, niente di detto: settembre conferma i punti ciechi del mio istinto precipitoso, precipitato in un errore ingenuo e in una condanna senz&#8217;appello. A chi rivolgere lo sguardo? Ottobre, novembre e infine dicembre, tutte energie investite nella mia mente. Veloce è passato, nel rosso dei bicchieri di un tavolo imbandito, dal bianco delle pareti fino al mio sorriso brillo. Una veranda annebbiata, mille colori attorno, amici tra gli amici, un capodanno nuovo. Ma adesso taci, taci! Eco di dodici mesi.<br />
Il mio passato è una zanzara che di notte non mi fa dormire, mi ronza nell&#8217;orecchio e si nutre di me. Di giorno poi sparisce e  quasi non ce n&#8217;è più traccia; lascia solo il suo prurito e il bisogno insano di grattare.</p>
<h6 style="text-align:justify;">&#8220;Scrivevo silenzi, notti, segnavo l&#8217;inesprimibile. Fissavo vertigini.&#8221; (A. Rimbaud)</h6>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/fufafaith.wordpress.com/1894/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/fufafaith.wordpress.com/1894/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/fufafaith.wordpress.com/1894/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/fufafaith.wordpress.com/1894/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/fufafaith.wordpress.com/1894/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/fufafaith.wordpress.com/1894/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/fufafaith.wordpress.com/1894/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/fufafaith.wordpress.com/1894/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/fufafaith.wordpress.com/1894/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/fufafaith.wordpress.com/1894/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/fufafaith.wordpress.com/1894/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/fufafaith.wordpress.com/1894/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/fufafaith.wordpress.com/1894/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/fufafaith.wordpress.com/1894/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=fufafaith.wordpress.com&amp;blog=16411602&amp;post=1894&amp;subd=fufafaith&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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