Eterno silenzio nei blocchi di marmi
tra lumi accesi e mazzi di fiori
la sorte impetuosa affina le armi
né scudi né spade possono opporvi
triste silenzio negli animi arresi
immagini mute di indegni passati
tra battito e abisso sono sospesi
al vuoto del niente vengon chiamati
illustre silenzio nel fiato plasmato
incedere umano di finite ore corte
beati coloro nuova vita han creato
con penna e con voce trafiggon la morte

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