“Le cose che sono preziose restano nascoste agli occhi di chi ha smesso di cercare le risposte.”
Questo non è un periodo ricco di momenti eclatanti, grandi incontri, grandi eventi, grandi storie, anzi. Ci sono alti e ci sono bassi, com’è normale che accada. E’ un periodo più spirituale e astratto che tangibile e pratico. E’ fatto di cambiamento, di scoperta, di volontà, di conoscenza di me stessa: ieri qualcuno mi ha definito “giornalista introspettivo”. E’ quello che sento di essere in questo momento, sono la giornalista di me stessa. Cerco di scavare a fondo nelle cose, salto da un argomento a un altro, mi pongo delle domande, faccio il punto delle possibilità, scelgo come formularlo. Non è la cosa più bella del mondo stare da soli con se stessi quando si è tristi, ma è meraviglioso quando s’impara ad amare la sola compagnia di sè. Questo è un periodo di felice convivenza con me stessa: quando succede ho una festa nell’anima, respiro armonia, sento una forma di pace invadermi la mente e il corpo.
Mi sento entusiasta: entusiasta di me, della mia determinazione, del mio valore, del mio pensiero, della cose belle, della creatività e della mia ispirazione, della curiosità frenetica, dell’ avere lo stimolo e il coraggio di affrontare adesso quelli che solitamente definivo miei limiti, della consapevolezza di aver amato e di poter amare di nuovo, di essere stata amata e di poter essere amata ancora, del genio dell’uomo e della natura, della conoscenza, dei rapporti umani, della sensazione di non essere vincolata dalla paura di soffrire e della capacità di far fruttare anche la sofferenza, con pensieri sempre nuovi e sempre nuove parole per descriverli.
Ho fatto la lista dei buoni propositi, una lista segnata più sull’anima che sulla carta e che non provoca ansia ma voglia positiva di fare. Trattenere le cose può portare ad esplodere all’improvviso e può rivelarsi controproducente: è come se in fame chimica si decidesse di mangiare della carne in scatola per non ingrassare e poi nella realtà si finisse per divorare quella scatoletta più tutto quello che si sarebbe mangiato se non si fosse presa la decisione di limitarsi. La maggior parte dei buoni propositi vengono rinviati puntualmente, è inevitabile, è nella loro natura. Quando si inizia a rinviare anche l’idea di compilare la lista dei buoni propositi, però, è arrivata l’ora di reagire. Prima o poi i piatti vanno lavati, allontanare il momento non fa che farli aumentare e con loro anche le fatiche e il tempo da dedicarvi. Scegliere di vivere bene la propria vita è come godere al massimo del gusto di qualcosa di buono, come dare un morso ad una fetta biscottata con la nutella e metterla in bocca con la nutella rivolta verso la lingua.




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